
Estremismo informatico, voglia di qualcosa di nuovo, dissociazione mentale: usare Internet anche per comunicare quando ci si trova uno vicino all’altra sta diventando una pratica sempre più in voga. La chiamano couple-surfing, letteralmente “navigazione in coppia”, una sorta di dialogo tra muti. Lui e lei si siedono uno accanto all’altro, guardano, navigano, cliccano e comunicano, ma senza proferir parola: il dialogo avviene via e-mail, instant-messenger o blog e il suono della voce è sostituito da quello delle dita sulla tastiera. Normale occupazione di coppia. Che fa tendenza.
Ciascuno dei due naviga su quello che preferisce, poi passa un link, un’immagine o qualcosa di interessante al partner e via, la muta conversazione virtuale è avviata. Ci sono quelli che lo fanno in casa in assoluto silenzio, ma ci sono anche quelli che lo fanno in pubblico, in un Internet café o portandosi il portatile al bar e ordinando pure da mangiare e bere, senza rivolgersi parola.
Gli amanti della navigazione di coppia sono in aumento, e punto d’incontro è il sito iMomus, dove le testimonianze e gli scambi di esperienze sul tema ormai si precano. Si scopre così che il couple-surfing può essere utile per immaginare di vivere in uno spazio più confortevole del monolocale dove in realtà si abita o per comunicare cose imbarazzanti da dire a voce: insomma per tutta una serie di azioni che uniscono due persone e non le dividono.
Un uso forse estremo delle tecnologie, ma senz’altro innovativo e - apparentemente strano a dirsi - aggregante. Dopo tutto a ciascuno è data la libertà di guardarsi quello che preferisce, stando vicini, di fare quello che gli pare e nel frattempo di interagire con il partner. Sempre meglio questo che restare inebetiti davanti a due TV col doppio abbonamento in due stanze diverse.













