Come ti uccido con l’iPod Nano

Musica portatile, gioie e dolori della tecnologia. Del secondo filone, interessante l’idea di Kevin Fleming, che dal sito di McSweeneys propone di utilizzare l’iPod Nano di Apple (particolarmente adatto allo scopo per le sue dimensioni ridotte) non per ascoltare musica, bensì per uccidere qualcuno.
Gli otto suggerimenti proposti da Fleming spaziano dal classico dell’omicidio rivisto in chiave digitale (rompere l’iPod usandone il vetro come un rasoio, usare il cavo delle cuffie per strangolare la vittima) a qualcosa di più esotico e retrò (creare con una calza una moderna mazza medievale, usare l’iPod come punta di lancia in una trappola stile Indiana Jones).
Non mancano neppure idee più originali, come il disturbare fatalmente la guida della vittima usando lo schermo dell’iPod per riflettere a dovere i raggi del sole (sistema utile anche nei concerti, per azzittire un cantante particolarmente inviso) oppure minare irrimediabilmente i pasti altrui, sbriciolando la batteria al litio dell’iPod nella bustina dell’amato té della vittima o nascondere il caino aggeggio in un piatto di lutefisk (merluzzo lasciato nella soda a marinare) durante la tradizionale “Norsefest Lutefisk Eating Competition” di Madison, Minnesota. In Italia non c’è, ma ci sono sempre altre feste goderecce.
Per chi preferisse qualcosa di meno truce, invece, rimane la possibilità attirare il malcapitato nella trappola, scaricando nell’iPod Nano “We’ve Only Just Begun” dei Carpenters, sfidandolo ad ascoltarla un centinaio di volte di fila.
Caro, vecchio, iPod Nano.













