Domini Canes: i mastini di Dio

Fu quando Granada cadde e i Mori vennero sconfitti che i mastini di Dio strinsero la presa: convertirsi o morire. Decine di migliaia di musulmani furono costretti a scegliere tra l’abiura e il rogo, e centoventimila ebrei di Spagna dovettero fuggire dalla loro patria per evitare la persecuzione. L’opera febbrile di Tomas de Torquemada - simbolo e incarnazione dell’Inquisizione spagnola - e dei suoi “Domini canes” era giunta al culmine: con il beneplacito dei sovrani Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona, il domenicano aveva dichiarato guerra ad ogni eresia, colpevole di minare la solidità del potere centrale. I suoi uomini godevano dei più ampi poteri, in questa vita e nell’altra. E i veri fedeli avevano il dovere di segnalare al Tribunale ogni sospetto. Per maggiore gloria del Signore.
Mentre la Spagna, come il resto d’Europa, si apprestava a celebrare i fasti del Rinascimento nell’arte, nella musica e nella letteratura e un giovane capitano genovese salpava per terre sconosciute, l’Inquisizione spagnola contribuiva a scrivere, a tinte fosche, la storia di una delle epoche più selvagge dell’avventura umana. Se è vero che il 1492 può essere considerato l’anno dell’Apocalisse moderna, l’orrendo contributo dei Mastini di Dio nella nascita del Mondo Nuovo non può dirsi meno rilevante della straordinaria impresa di Cristoforo Colombo.
James Reston Jr., giornalista e scrittore, è anche storico. E’ suo il libro «Warriors of God», che ha ispirato «Le Crociate» di Ridley Scott.
In «Mastini di Dio», Reston ci narra del crollo del califfato islamico dei mori di Spagna, che segnò l’avvento del regno di terrore dell’Inquisizione. E’ opinione di molti storici che l’Inquisizione fu istituita col fine di indebolire l’opposizione interna alla reggenza di Ferdinando, ma non sono aliene neppure allettanti prospettive economiche: i banchieri ebrei avevano prestato al padre di Ferdinando molti dei soldi impiegati nello stipulare l’alleanza e il matrimonio tra i reami spagnoli, e questi debiti si estinsero in gran parte con la condanna dei creditori.
Un libro che parla di storia, ma che non te lo fa pesare, dove fatti straordinari si susseguono velocemente al ritmo del moderno romanzo storico. Accanto alle vicende politiche e religiose di mezzo millennio fa, non mancano considerazioni di carattere sociale nel grande affresco storico di Reston, che fa luce su un periodo oscuro della storia non solo spagnola ma europea, nel quale affondano le loro radici molte delle tensioni tra Islam e Cristianità che insanguinano questa alba di XXI secolo.
James Reston, I MASTINI DI DIO
Ed. Piemme, 2006 - 460 pagine
Prezzo di copertina: € 19,90














Sondaggione…
Visto che ultimamente a conflitti e scaramucce internazionali siam messi benissimo vado col sondaggione. Con chi si incazzerà maggiormente Bush (che insieme a Ratzinger forma i Domini Canes dell’anno 2000) nei prossimi mesi? - Con i russi? - C
Trackback by [ p a p p a p e r o p a p p a p à] — 8 November 2007 @ 10:48 am