Giro di vite sui truffatori dell'occulto

Italia, paese di santi, naviatori… e maghi. Sono 6.000 i maghi e gli astrologi reclamizzati che operano nel Bel Paese, e ben 16.000 quelli non reclamizzati. Ogni giorno raccolgono 25.000 clienti, che fruttano incassi annui di 5 miliardi di euro, il 95% in evasione fiscale.

Ora però si annuncia un primo giro di vite per i truffatori dell’occulto, maghi, fattucchiere e cartomanti. La VI Sezione del Consiglio di Stato ha infatti giudicato legittimo il provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che vieta, dalle ore 7 alle ore 24, le televendite di astrologi, numeri del lotto e variopinta compagnia. La conferma giunge importante, dopo il ricorso presentato da alcune TV locali.

L’associazione Telefono Antiplagio, comitato spontaneo di volontariato nato nel 1994 e in prima linea in questa lotta, sottolinea come questo provvedimento giunga dopo anni di latitanza del Parlamento e fallimentari codici di autoregolamentazione dei precedenti governi.

Telefono Antiplagio, pur ritenendo positive le misure adottate per - come afferma l’Authority - «contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulita’ dei cittadini, a tutela in particolare delle persone piu’ vulnerabili psicologicamente», ritiene che tali misure non siano ancora assolutamente commisurate al danno arrecato. Si preferirebbe invece il generale divieto delle televendite in questione, colpevoli di gettare sul lastrico migliaia di famiglie, nonché ree di violare varie norme legislative (il codice di autoregolamentazione del 4/6/02, tariffe oscurate o talmente piccole e sfuocate da non poter essere lette, utilizzo del nuovo codice 0878 riservato esclusivamente per sondaggi e televoto, per fare alcuni esempi).

Il giro d’affari è certo imponente, e le riforme in questo senso si scontrano con le barricate delle TV private, che basano fino al 60% delle loro entrate su questi truffatori, e delle agenzie pubblicitarie: Pagine Utili (Mondadori), Pagine Gialle (Seat), Mediavideo (Mediaset), Astra (RCS), Televideo (Rai) (in ordine decrescente per questo tipo di affari - dati Telefono Antiplagio).

In questo caso, non si tratta di impedire la libertà di pensiero o di impresa, ma la libertà di presa in giro, tutelando le persone più vulnerabili.

A ben vedere, pur con una lieve flessione, indovini e cialtroni di vario genere continuano impunemente ad andare in onda su TV e radio a tutte le ore, della notte e del giorno. Si spera che chi di dovere faccia rispettare la delibera dell’Authority, ormai vigente a tutti gli effetti.