L'irto alemanno

«Federico Barbarossa, aveva gli occhi celesti come un crotalo, le mani bianche come un totano, e la barba rossa come una tartina di salmone. Era stato educato nell’arte militare, ma conosceva il latino, la storia e la geografia e andava sempre a caccia con il suo falco, che pure lui conosceva bene il latino, la storia e la geografia. Con il tempo si appassionò molto alla cucina: gli riuscivano particolarmente bene i tortellini»

E’ uno stralcio tratto da un breve racconto che promette di accumunare due “categorie” all’apparenza inconciliabili: gli appassionati di storia e gli amanti di letture divertenti: è “Corsi e ricorsi” di Gianni Gandini (qui in versione integrale), che con questo scritto è risultato terzo classificato nella sezione narrativa del Premio Vittorio Tolasi (Orzinuovi, 2002).

Il testo sa unire interpretazione comica e fatti storici reali nello svolgimento di un elaborato su Federico I da parte di un immaginario candidato.

Da leggere, se non altro come divertente biografia “alternativa” sul controverso imperatore.