Un pomeriggio in libreria: Valerio Evangelisti

Quando l’ultima scintilla di luce scomparve dal cielo, dove era esistita la costa sarda urlava e si contorceva un titanico protozoo vermiforme, proteso a fondersi con le idre che riempivano un’acqua limacciosa color della notte. L’ammasso non aveva intelligenza né memoria, però portava un nome antichissimo. Tanit. [Il mistero dell’inquisitore Eymerich]
Vagando in una libreria, mi sono imbattuto nell’ultimo dei romanzi - che non sapevo costituissero una serie - di Nicolas Eymerich, personaggio nato dalla storia reale e mediato dalla fantasia dello scrittore Valerio Evangelisti, il primo dei quali lessi svariato tempo fa.
Valerio Evangelisti (Bologna, 1952) è uno dei più noti scrittori italiani di fantascienza, fantasy e horror. Conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell’Inquisitore Eymerich e per la trilogia di Nostradamus, le sue opere, pur sviluppate autonomamente, possono rientrare nel filone del New Weird, movimento letterario sviluppatosi negli anni Novanta e tuttora in corso che accumuna anche scrittori quali Howard Phillips Lovecraft (miti di Cthulu) e Stephen King (saga della Torre Nera), nei quali si mescolano elementi di fantascienza, fantasy e horror.
Nicolas Eymerich, il protagonista della saga omonima (giunta ormai all’ottavo romanzo) di Evangelisti, è un inquisitore domenicano realmente esistito, nato nel 1320 a Gerona, in Catalogna, e morto nel 1399. Crudele, inflessibile, altero, tormentato, agisce con totale spietatezza al servizio di ciò che ritiene essere il bene. Eymerich indaga su fenomeni misteriosi nell’Europa medioevale, ma la soluzione del mistero sta in storie parallele a quella principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro.
Di seguito gli otto romanzi della saga dell’Inquisitore. Qui la biografia completa dell’autore.
NICOLAS EYMERICH, INQUISITORE
(Editore Mondadori, 1994 - premio Urania)
1352. Alla morte dell’Inquisitore generale del regno d’Aragona, il domenicano Nicolas Eymerich lotta per assumerne la carica. Il suo banco di prova ha per teatro lo stesso castello del re, in cui si scoprono cadaveri bifronti e nel quale sembra avere ripreso vita un antico culto pagano.
IL CORPO E IL SANGUE DI EYMERICH
(Editore Mondadori, 1996 - con i due precedenti, Prix Tour Eiffel)
1358. Nel villaggio francese di Castres sembra all’opera una setta di vampiri, che dissemina la zona di cadaveri dissanguati. Eymerich è nuovamente chiamato ad indagare. Una verità che si collega a una lunga serie di eventi dei secoli successivi, dai delitti del Ku Klux Klan all’assassinio di J.F. Kennedy.
LE CATENE DI EYMERICH
(Editore Mondadori, 1995 - con il precedente, Grand Prix de l’Imaginaire)
1360. L’Inquisitore Eymerich viene inviato in missione in Valle d’Aosta, dove hanno trovato rifugio gli ultimi càtari. Durante la sua indagine si moltiplicano i prodigi, e creature immortali gli sbarrano il passo. La soluzione del caso passa però attraverso altre epoche storiche: dalla Germania nazista alla Romania appena liberatasi dalla tirannide di Ceausescu.
IL MISTERO DELL’INQUISITORE EYMERICH
(Editore Mondadori, 1996)
Negli anni ‘50 del XX secolo lo psicologo austriaco Wilhelm Reich viene chiuso in carcere dalle autorità americane. Una serie di allucinazioni apparentemente inspiegabili lo mettono a confronto con un inquisitore trecentesco. Si tratta di Eymerich, impegnato, nel 1354, nella spedizione aragonese in Sardegna destinata a soffocare la ribellione del giudice di Arborea, con il celato obiettivo di distruggere i culti che prosperano nell’isola.
CHERUDEK
(Editore Mondadori, 1997 - Premio Fantascienza Italia)
1360. Durante la Guerra dei cent’anni fa la propria apparizione un’armata di morti viventi, apparentemente capace di capovolgere le sorti del conflitto. Eymerich è inviato dal papa ad indagare. Ma un altro Eymerich, a lui identico, agisce in una cittadina dell’età a noi contemporanea. E’ una città strana, perennemente invasa dalla nebbia e percorsa da torme di insetti.
PICATRIX, LA SCALA PER L’INFERNO
(Editore Mondadori, 1998 - Prix Graham Masterton)
1361. A Saragozza chiunque entri in possesso di un libro di magia, il Picatrix, viene ucciso da mostri con la testa di cane, mentre nel cielo fanno la loro apparizione smisurati dischi luminosi. Per svelare il mistero, Eymerich sarà costretto a penetrare nel regno arabo di Granada. E analoghi dischi luminosi brillano secoli dopo sull’Africa, dove le politiche occidentali stanno causando un esodo di bambini di dimensioni apocalittiche.
IL CASTELLO DI EYMERICH
(Editore Mondadori, 2000 - Premio Italia)
1369. Mentre nella fortezza di Montiel, in Castiglia, il re Pietro il Crudele subisce l’assedio del fratellastro Enrico di Trastamara, pretendente al trono, nei suoi smisurati sotterranei si verificano fenomeni spaventosi: facce che si disegnano sulla pietra e laghi di sangue che gorgogliano in cavità abissali. Eymerich dovrà destreggiarsi tra i due re in lotta, resistere all’ostilità di un altro inquisitore e, soprattutto, affrontare un’insidia per lui sconosciuta: l’amore di una donna, angelo o demonio?.
MATER TERRIBILIS
(Editore Mondadori, 2002)
1362. L’inquisitore generale d’Aragona Nicolas Eymerich è inviato a investigare sulla morte di alcuni confratelli, nella Francia sotto il dominio inglese. Gradualmente, la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all’inferno. Muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi. Una vicenda scorre in parallelo: quella tragica e gloriosa di Giovanna d’Arco, tra il 1429 e il 1431. Vista con gli occhi della Pulzella, o attraverso quelli del suo torbido compagno d’armi, Gilles de Rais, una pagina di storia tra le più note acquista tinte inedite e inquietanti, saldandosi a miti antichissimi. Primo fra tutti quello della “Mater Terribilis”, l’archetipo femminile crudele e divoratore.
Errata corrige: corretta la posizione nella saga de “Il corpo e il sangue di Eymerich”, terzo cronologicamente ma secondo nella serie.













