Letteratura e libri, Tra il serio e il faceto29 June 2006 8:28 am

L'irto alemanno

«Federico Barbarossa, aveva gli occhi celesti come un crotalo, le mani bianche come un totano, e la barba rossa come una tartina di salmone. Era stato educato nell’arte militare, ma conosceva il latino, la storia e la geografia e andava sempre a caccia con il suo falco, che pure lui conosceva bene il latino, la storia e la geografia. Con il tempo si appassionò molto alla cucina: gli riuscivano particolarmente bene i tortellini»

E’ uno stralcio tratto da un breve racconto che promette di accumunare due “categorie” all’apparenza inconciliabili: gli appassionati di storia e gli amanti di letture divertenti: è “Corsi e ricorsi” di Gianni Gandini (qui in versione integrale), che con questo scritto è risultato terzo classificato nella sezione narrativa del Premio Vittorio Tolasi (Orzinuovi, 2002).

Il testo sa unire interpretazione comica e fatti storici reali nello svolgimento di un elaborato su Federico I da parte di un immaginario candidato.

Da leggere, se non altro come divertente biografia “alternativa” sul controverso imperatore.

Letteratura e libri26 June 2006 11:10 am

Il Re e la Torre

Il primo dei romanzi della serie La Torre Nera risale al 1982, quando venne pubblicato come romanzo breve (edizione poi rivista nel 2003).

La Torre Nera è una saga - giunta al termine con il settimo rimanzo - ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, una fusione fantasy tra uno pseudo Far West e il post-apocalittico, che appare come lo specchio oscuro e distorto (ma quanto in realtà?) di quello reale. In questo sconfinato paesaggio, si muove uno dei più evocativi personaggi usciti dalla penna dell’autore: Roland di Gilead, pistolero e ultimo cavaliere con echi alla Clint Eastwood, leggendaria figura di eroe anti-eroe, in marcia verso una misteriosa Torre proibita, centro dei Vettori, di mondi e realtà parallele.

Se la storia globale è certamente una delle migliori e più mature concepite da King, la principale critica che si può muovere ad alcuni dei romanzi sta nel ritmo della narrazione, molto spesso sin troppo lento, che probabilmente avrebbe beneficiato di uno sconto di qualche manciata di pagine qua e là.

Questi i libri della serie:

L’ULTIMO CAVALIERE
(La torre nera. Vol. 1 - Ed. Sperling Paperback, 2003)

LA CHIAMATA DEI TRE
(La torre nera. Vol. 2 - Ed. Sperling Paperback, 2003)

TERRE DESOLATE
(La torre nera. Vol. 3 - Ed. Sperling Paperback, 2003)

LA SFERA DEL BUIO
(La torre nera. Vol. 4 - Ed. Sperling Paperback, 2003)

I LUPI DEL CALLA
(La torre nera. Vol. 5 - Ed. Sperling & Kupfer, 2003)

LA CANZONE DI SUSANNAH
(La torre nera. Vol. 6 - Ed. Sperling & Kupfer, 2004)

LA TORRE NERA
(La torre nera. Vol. 7 - Ed. Sperling & Kupfer, 2004)

Una particolarità interessante della saga sta nei collegamenti tra questa ed altri lavori di King, con legami particolari che uniscono tra loro molte delle opere dello scrittore americano: i mondi della Torre Nera sono in parte composti da luoghi, persone, eventi provenienti da altri libri. Eccone alcuni:

Le notti di Salem. Il prete della chiesa di Salem’s Lot ricompare nei della Torre: da New York ora è un predicatore nel Calla.

L’ombra dello scorpione. Randall Flagg, servitore del Re Rosso, riappare presso la città di Lud e nel castello di cristallo del Re Rosso, lasciando intendere che i suoi servigi sono trasversali ad ogni mondo legato alla Torre.

L’incendiaria. Persone come Charlie, la bimba dai poteri eccezionali protagonista della storia, ricorrono nel romanzo La canzone di Susannah.

Insomnia. Patrick, il disegnatore che incontriamo nel romanzo, avrà un ruolo fondamentale nel settimo ed ultimo libro della Torre Nera. Lo stesso romanzo Insomnia verrà regalato a Roland nella serie della Torre.

Il talismano e La casa del buio. In questi due romanzi, entrambi legati alla stessa serie, i servitori del Re Rosso appaiono in modo velato. La stessa Casa del Buio è un portale verso il mondo di Roland nel quale per poco i protagonisti delle due storie non si incrociano.

Cuori in Atlantide. Ted Brautigan, protagonista del racconto Uomini bassi in soprabiti gialli contenuto nel libro, riappare negli ultimi libri della Torre come uno dei “frangitori”.

A voi trovare (e magari farci sapere) gli altri! A questo indirizzo è disponibile una roadmap per i fan più incalliti, con consigli sui romanzi da leggere prima di affrontare gli episodi della Torre Nera (serie comunque pienamente godibile anche dai “neofiti”).

Letteratura e libri24 June 2006 2:55 pm

Un pomeriggio in libreria: Valerio Evangelisti

Quando l’ultima scintilla di luce scomparve dal cielo, dove era esistita la costa sarda urlava e si contorceva un titanico protozoo vermiforme, proteso a fondersi con le idre che riempivano un’acqua limacciosa color della notte. L’ammasso non aveva intelligenza né memoria, però portava un nome antichissimo. Tanit. [Il mistero dell’inquisitore Eymerich]

Vagando in una libreria, mi sono imbattuto nell’ultimo dei romanzi - che non sapevo costituissero una serie - di Nicolas Eymerich, personaggio nato dalla storia reale e mediato dalla fantasia dello scrittore Valerio Evangelisti, il primo dei quali lessi svariato tempo fa.

Valerio Evangelisti (Bologna, 1952) è uno dei più noti scrittori italiani di fantascienza, fantasy e horror. Conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell’Inquisitore Eymerich e per la trilogia di Nostradamus, le sue opere, pur sviluppate autonomamente, possono rientrare nel filone del New Weird, movimento letterario sviluppatosi negli anni Novanta e tuttora in corso che accumuna anche scrittori quali Howard Phillips Lovecraft (miti di Cthulu) e Stephen King (saga della Torre Nera), nei quali si mescolano elementi di fantascienza, fantasy e horror.

Nicolas Eymerich, il protagonista della saga omonima (giunta ormai all’ottavo romanzo) di Evangelisti, è un inquisitore domenicano realmente esistito, nato nel 1320 a Gerona, in Catalogna, e morto nel 1399. Crudele, inflessibile, altero, tormentato, agisce con totale spietatezza al servizio di ciò che ritiene essere il bene. Eymerich indaga su fenomeni misteriosi nell’Europa medioevale, ma la soluzione del mistero sta in storie parallele a quella principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro.

Di seguito gli otto romanzi della saga dell’Inquisitore. Qui la biografia completa dell’autore.

NICOLAS EYMERICH, INQUISITORE
(Editore Mondadori, 1994 - premio Urania)
1352. Alla morte dell’Inquisitore generale del regno d’Aragona, il domenicano Nicolas Eymerich lotta per assumerne la carica. Il suo banco di prova ha per teatro lo stesso castello del re, in cui si scoprono cadaveri bifronti e nel quale sembra avere ripreso vita un antico culto pagano.

IL CORPO E IL SANGUE DI EYMERICH
(Editore Mondadori, 1996 - con i due precedenti, Prix Tour Eiffel)
1358. Nel villaggio francese di Castres sembra all’opera una setta di vampiri, che dissemina la zona di cadaveri dissanguati. Eymerich è nuovamente chiamato ad indagare. Una verità che si collega a una lunga serie di eventi dei secoli successivi, dai delitti del Ku Klux Klan all’assassinio di J.F. Kennedy.

LE CATENE DI EYMERICH
(Editore Mondadori, 1995 - con il precedente, Grand Prix de l’Imaginaire)
1360. L’Inquisitore Eymerich viene inviato in missione in Valle d’Aosta, dove hanno trovato rifugio gli ultimi càtari. Durante la sua indagine si moltiplicano i prodigi, e creature immortali gli sbarrano il passo. La soluzione del caso passa però attraverso altre epoche storiche: dalla Germania nazista alla Romania appena liberatasi dalla tirannide di Ceausescu.

IL MISTERO DELL’INQUISITORE EYMERICH
(Editore Mondadori, 1996)
Negli anni ‘50 del XX secolo lo psicologo austriaco Wilhelm Reich viene chiuso in carcere dalle autorità americane. Una serie di allucinazioni apparentemente inspiegabili lo mettono a confronto con un inquisitore trecentesco. Si tratta di Eymerich, impegnato, nel 1354, nella spedizione aragonese in Sardegna destinata a soffocare la ribellione del giudice di Arborea, con il celato obiettivo di distruggere i culti che prosperano nell’isola.

CHERUDEK
(Editore Mondadori, 1997 - Premio Fantascienza Italia)
1360. Durante la Guerra dei cent’anni fa la propria apparizione un’armata di morti viventi, apparentemente capace di capovolgere le sorti del conflitto. Eymerich è inviato dal papa ad indagare. Ma un altro Eymerich, a lui identico, agisce in una cittadina dell’età a noi contemporanea. E’ una città strana, perennemente invasa dalla nebbia e percorsa da torme di insetti.

PICATRIX, LA SCALA PER L’INFERNO
(Editore Mondadori, 1998 - Prix Graham Masterton)
1361. A Saragozza chiunque entri in possesso di un libro di magia, il Picatrix, viene ucciso da mostri con la testa di cane, mentre nel cielo fanno la loro apparizione smisurati dischi luminosi. Per svelare il mistero, Eymerich sarà costretto a penetrare nel regno arabo di Granada. E analoghi dischi luminosi brillano secoli dopo sull’Africa, dove le politiche occidentali stanno causando un esodo di bambini di dimensioni apocalittiche.

IL CASTELLO DI EYMERICH
(Editore Mondadori, 2000 - Premio Italia)
1369. Mentre nella fortezza di Montiel, in Castiglia, il re Pietro il Crudele subisce l’assedio del fratellastro Enrico di Trastamara, pretendente al trono, nei suoi smisurati sotterranei si verificano fenomeni spaventosi: facce che si disegnano sulla pietra e laghi di sangue che gorgogliano in cavità abissali. Eymerich dovrà destreggiarsi tra i due re in lotta, resistere all’ostilità di un altro inquisitore e, soprattutto, affrontare un’insidia per lui sconosciuta: l’amore di una donna, angelo o demonio?.

MATER TERRIBILIS
(Editore Mondadori, 2002)
1362. L’inquisitore generale d’Aragona Nicolas Eymerich è inviato a investigare sulla morte di alcuni confratelli, nella Francia sotto il dominio inglese. Gradualmente, la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all’inferno. Muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi. Una vicenda scorre in parallelo: quella tragica e gloriosa di Giovanna d’Arco, tra il 1429 e il 1431. Vista con gli occhi della Pulzella, o attraverso quelli del suo torbido compagno d’armi, Gilles de Rais, una pagina di storia tra le più note acquista tinte inedite e inquietanti, saldandosi a miti antichissimi. Primo fra tutti quello della “Mater Terribilis”, l’archetipo femminile crudele e divoratore.

Errata corrige: corretta la posizione nella saga de “Il corpo e il sangue di Eymerich”, terzo cronologicamente ma secondo nella serie.

Spettacolo23 June 2006 3:50 pm

Levissima: l'acqua diventa un canto fantasy

In questo periodo sono attratto dalla Levissima. Ma non tanto dall’acqua in sé, bensì dallo spot della nuova campagna pubblicitaria.

Sarà il caldo soffocante, sarà che fino a ieri la propaganda era affidata al barbuto Reinhold Messner e al suo ritrito “Altissima, Purissima, Levissima”, ma devo dire che questo spot mi sembra davvero originale e ben realizzato, uno dei pochi - ma ne riparleremo dopo essercelo visto 100 volte - che non ti fa venire l’irrefrenabile voglia di cambiare subito canale.

La campagna è firmata Lowe Pirella. La realizzazione è di Claudia Bavelloni (copy) e Daniela Marsetti (art), sotto la direzione creativa di Umberto Casagrande e Francesco Bozza. Lo spot è ambientato in un’atmosfera primordiale e fiabesca, con echi - è il caso di dirlo - alla Tolkien: una spettacolare grotta di ghiaccio e roccia ospita un’algida dea, che con il suo canto sublime frantuma il ghiaccio, facendo sgorgare un’acqua cristallina.

La regia è di Matthias Zentner, talendo del panorama pubblicitario, per la casa di produzione Brw. Le esterne sono state girate direttamente fra gli iceberg della Groenlandia e i pendii innevati dell’Islanda, mentre la grotta in cui vediamo cantare la donna è stata ricostruita in teatro. Le musiche sono affidate a Roberto Caccipaglia (”How Long”, dall’album “Incontri con l’anima”). La pianificazione in TV e cinema è a cura di Media Italia. Il budget stanziato è di oltre 12 milioni di euro.

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